SISTEMA ANTIFRODE PER IL CARBURANTE

Un dispositivo antifrode del carburante, che gestisce e monitora la benzina immessa nei serbatoi dei mezzi di trasporto durante i rifornimenti nelle stazioni di servizio. Si chiama “Trackfuel” il brevetto depositato a livello europeo ideato dalla startup 3IVM srl, fondata dal 50enne recanatese Enrico Pretini (nella foto), ingegnere meccanico.

“Tutto nasce dopo 30 anni di esperienza nel campo delle autofficine e dei trasporti, dove mi ero occupato di consulenze – spiega Pretini –. Infatti, un grosso problema del settore è sempre stato quello della frode del carburante, soprattutto per i grossi mezzi di trasporto. Spesso è capitato che, quando ci si metteva d’accordo per fare benzina con il gestore della pompa, venivano addebitati costi maggiori, tramite i pagamenti con le carte, rispetto al quantitativo di carburante che era stato messo nel mezzo di trasporto. Così è nata l’idea di creare un dispositivo antifurto. Comunque, per fare capire quanto sia reale il problema, basti pensare che solo qualche settimana fa ci sono stati diversi arresti a Roma, proprio perché c’era una banda specializzata in tali frodi. Da tale spunto, è nata l’idea di creare il dispositivo antifurto”. E tre anni fa è partito un lungo lavoro di ricerca, oggi finalmente concluso. “È stato fatto anche un grosso investimento di oltre 50mila euro per realizzare il dispositivo – riprende Pretini –. In pratica, il sistema consente di tracciare e contabilizzare il carburante effettivamente immesso nel serbatoio, sfruttando una centralina posizionata sull’impianto di erogazione dei piazzali aziendali. Una volta che la pistola erogatrice è inserita nel serbatoio, comunica al gestore i dati del cliente e il suo credito per autorizzare lo sblocco della pompa. In caso di esito positivo la pompa viene autorizzata all’erogazione, in caso contrario non parte. La sperimentazione è stata fatta, nei mesi scorsi, grazie alla collaborazione dell’azienda Pepa Trasporti di Recanati. Ma adesso – conclude Pretini – siamo pronti al debutto ufficiale, tant’è che stiamo definendo un accordo con la Petrolifera Adriatica di Senigallia, la quale ha circa 500 stazioni di servizio in Italia”.

Fonte: IL RESTO DEL CARLINO – Macerata, 19 ottobre 2022